La condurrò nel deserto

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La condurrò nel deserto

Messaggio  Lieto Annuncio il Ven 31 Ott 2008 - 22:26

LA CONDURRO’ NEL DESERTO

Perciò, ecco, io l'attrarrò, la condurrò nel deserto, e parlerò al suo cuore. Di là le darò le sue vigne, e la valle d'Acor come porta di speranza; quivi ella mi risponderà come ai giorni della sua giovinezza, come ai giorni che uscì fuori dal paese d'Egitto. E in quel giorno avverrà, dice l'Eterno, che tu mi chiamerai: "Marito mio!" e non mi chiamerai più: "Mio Baal!" Io torrò via dalla sua bocca i nomi de' Baali, ed il loro nome non sarà più mentovato. (Osea 2: 14-23)


Cari nel Signore,

Iddio ristora con la Parola di Dio coloro che sono Suoi; fuori di essa i popoli recitano preghiere e compiono riti, ma fuori dalla comunione dello Spirito, il Signore non da nessuna vita, poiché solo lo Spirito Santo di Dio è vita.

Stimo cosa onorevole che coloro che ascoltano la Parola di Dio che è dall’alto, l’ascoltino con ubbidienza, interesse e timore del Signore.

Sappiamo che l’aiuto non viene dai monti, e dire che ce ne sono di altissimi come il monte Kilimangiaro che ho visto dall’aereo mentre andavo in Sud Africa per servire il Signore, ma essi non possono donare pace, né togliere le difficoltà ai santi, perché il vero aiuto, e la liberazione da ogni male viene solo dall’Eterno.

Come nel caso del gigante Goliat, quando Iddio si usò di un piccolo uomo, spesse volte Egli si usa di piccole cose per risolvere problemi molto gravi. E’ buona cosa appressarsi alla sostanza di tutte le cose, ossia a Gesù, creatore e compitore di ogni benignità.

Anche Geremia aveva lamentato il guasto provocato in Israele a motivo del suo peccato, quando la Nazione fu scossa, le famiglie desertate e il territorio invaso da re stranieri che fecero prigionieri i valorosi, i giovani, i nobili. Tutto era avvenuto perchè in Israele s’era data molta licenza, proprio come avviene oggi, visto che la licenziosità mondana sta portando all’inferno milioni di persone.

Vi sono chiese facili, diciamolo pure; chiese che fanno gioire come i Moabiti di un tempo; mentre la storia della chiesa è una storia di piaghe, di castighi ma anche di grandi misericordie poiché il Signore non vuole che il Suo popolo perisca.

La nostra entrata nella Grazia per il sangue di Gesù, non si fonda su una bolla di sapone che facilmente si rompe, ma la nostra edificazione è sul fondamento scoperto fin dai tempi antichi: sul Signore Gesù Cristo.

Oggi siamo alla presenza di Dio per dimostrare che chi confida in Lui dimorerà nella giusta posizione originale.

Il profeta disse per voce di Dio: “Israele mi ha dimenticato da giorni immemorabili”. Che brutta cosa dimenticare il Signore, perché lontano da Lui non potrà esserci vita, armonia, salute, libertà; ed è per questo motivo che vi invito affettuosamente a non dimenticarvi mai di Gesù; non allontanatavi da Lui, anzi ricercateLo con sempre maggior impegno.

Lasciamo che i nostri punti di vista cadano davanti all’Eterno; lasciamo ogni forma di infedeltà, di dubbio, di tristezza e di sconforto.

Vi spingo a fare le cose che piacciono al Signore, vi spingo a lodare Dio, a servirLo con timore; vi sollecito a comprendere e a fare la Volontà divina di Gesù.

Ricevete la Fede come dono di Dio e non inaspritevi fra voi, respingendo la contaminazione del mondo e la seduzione del diavolo ministrata attraverso la televisione con la quale semina odio, rancore, e disturbo di spirito.

Il diavolo ci accusa, ma io vi esorto con amore a rifugiarvi presso Colui che vuol farvi solo del bene, presso Colui che semmai comprende e difende.

Appressatevi a Cristo perché è unico, esclusivo, misericordioso; Gesù è lo Sposo.

Attraverso le sue sozze cadute, Israele fu messo dal Signore in gravi difficoltà; quante divisioni, quanti falsi profeti, quante visioni strane causarono l’ira di Dio che, pur, ancora oggi continua a dire: “i miei pensieri non sono i vostri pensieri”.

L’esperienza del popolo antico nel deserto causò terrore, eppure non piegò completamente il suo cuore a Dio, perché rimaneva sempre una subdola attrazione verso il male.

Rispettate il Signore quando Egli vi attira nel deserto, lasciate che il vostro cuore si addolcisca, perché Dio sta cercando una Sposa innamorata, ma anche umile e ben disposta verso di Lui.

Nel deserto si fanno particolari dure esperienze; diceva mio nonno: “carcere e malattia si prova il cuore degli amici”.

Nel deserto la chiesa, sola con il Suo Sposo, riceverà una eccellente vigna, e la valle di Acor, una valle di turbamento che sembra non aver mai fine, ma la gioia finalmente verrà, la tromba di Cristo suonerà alla distesa, per nostra liberazione e insieme ci ritroveremo là dove Giustizia abita.

Il matrimonio della Sposa è molto travagliato, cari amici, ma la gioia di Dio sarà grandissima e gloriosa, e la Sposa sarà benedetta in eterno, approntata per queste nozze con abiti lindi e magnifici. Alleluia!

Questi versi che abbiamo esaminato si agganciano con Isaia 54: 6-7 “Poiché l'Eterno ti richiama come una donna abbandonata e afflitta nel suo spirito, come la sposa della giovinezza ch'è stata ripudiata, dice il tuo Dio. Per un breve istante io t'ho abbandonata, ma con immensa compassione io ti raccoglierò”.

Questa è la parola di oggi: “Compassione”.

Oh quanto è meraviglioso il Signore, quanto è buono e quanta infinita è la Sua Grazia!

Lasciatevi raccogliere dalla Sua Compassione e siate anche voi misericordiosi, proprio il Signore ed Egli vi benedirà certamente.





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Antonino CHINNICI
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