Sull’orlo del precipizio

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Sull’orlo del precipizio

Messaggio  renato.larzio il Gio 6 Nov 2014 - 11:05

 
                                  Recentemente, una nota trasmissione televisiva mostrava un uomo che, non curante del pericolo, ha raggiunto la cima di un alto vulcano del pacifico in piena attività; vi ha piazzato una telecamera  scendendo  dentro la bocca del cratere, sino alla distanza più critica.  
 L’uomo,  stando in piedi con addosso una tuta speciale e una bombola di ossigeno,  osservava con orgoglio l’impressionante quantità di pietra fusa che sotto di lui, a poche decine di metri, ribolliva su e giù senza sosta.
  Questa  spaventevole visione  mi  ha spinto  a fare una seria considerazione: Ai giorni  d’oggi, molti uomini e donne, seppure non ardirebbero mai realizzare una così folle impresa, sono  sull’orlo del precipizio, ad un passo dal fuoco dell’inferno, senza neppure rendersene conto.
  Ciò accade quando si imbocca una strada che Dio non ha tracciato, quando anziché respingere il peccato si  rimane da esso soggiogati. Ciò  avviene  quando non si  reagisce  con coraggio  di fronte alle difficoltà e alle delusioni della vita, ma ci si lascia trascinare dallo sconforto, perdendo  la forza di andare avanti.  
 La Bibbia avvisa che: Vi è tale  via che all'uomo sembra diritta, ma il fine della quale son le vie della morte. Proverbi 14:12
  Il destino dell’uomo dipende dalla  direzione in cui è rivolto il suo sguardo!
 Il figliol prodigo, pur essendo nella casa paterna, pur gustando ogni giorno della cura e dell’affetto paterno, volle  intraprendere un avventuroso viaggio che lo avrebbe portato ad una rovinosa condizione di miseria spirituale e materiale. All’inizio, quando il giovane prese la sua parte di beni, ai suoi occhi tutto appariva bello e attraente. Nella sua convinzione, con quel denaro  in tasca, i suoi progetti, le sue ambizioni potevano avere una facile realizzazione. Ma ben presto la realtà si presentò come un fiume in piena, travolgendo ogni  proposito.
  Una grave carestia si abbatté  in quei luoghi e, dopo avere sperperato tutti i suoi soldi nei piaceri della vita, quel giovane si ridusse a pascolare i maiali, nella sporcizia più degradante e nel fetore più nauseabondo. Luca 15:15
 Quando scartiamo il Signore dai nostri progetti, quando testardamente non ascoltiamo più il consiglio di Dio, avviene proprio così!
 Apparentemente tutto può sembrare innocuo, pulito,  ma la Scrittura ci avverte che …larga è la porta, e spaziosa la via, che conduce  alla perdizione; e molti son coloro che entrano per essa. Matteo 7:13
  Ed ancora leggiamo: Che giova egli all'uomo, se guadagna tutto il mondo, e fa perdita dell'anima sua? ovvero, che darà l'uomo in cambio dell'anima sua? Matteo 16:26
  La Bibbia ci dice ancora che negli ultimi tempi, avanti il ritorno di Cristo, la gente sarà come ai giorni del diluvio: gli uomini saranno intenti  al proprio egoismo, ricercanti la soddisfazione della carne, anziché la pace interiore, la gente prenderà in considerazione gli inganni del diavolo e rifiuterà gli insegnamenti di Dio.
“Ora, come erano i giorni di Noè, così ancora sarà la venuta del Figliuol dell'uomo.
siccome gli uomini erano, ai dì che furono avanti il diluvio, mangiando e bevendo, prendendo e dando mogli, sino al giorno che Noè entrò nell'arca;
e non si avvidero di nulla, finché  venne il diluvio e li portò via tutti quanti; così ancora sarà la venuta del Figliolo dell'uomo”.  Matteo 24:37;39
  E’ davvero terribile ciò che ci dice la scrittura: “e non si avvidero di nulla!” Accecati dal diavolo, non si accorsero che il peccato li stava conducendo dritti alla morte!
Quanti oggi, pur essendo ad un passo dal baratro, non si accorgono di nulla, rischiando di cadere irrimediabilmente nel vuoto.
 Ma è proprio in quel momento che bisogna invece allontanarci dal precipizio e risalire il sentiero nel senso opposto, prima che sia troppo tardi!
 E’ proprio in quel momento che dobbiamo ritornare in noi medesimi e, come fece il figliol prodigo, dire con tutte le nostre forze “Tornerò a mio Padre”.
 Non possiamo e non dobbiamo lasciarci intrappolare dal diavolo, dalla stanchezza e dalle avversità della vita, con il rischio di fare come Esaù, il quale, essendo stanco, vendette il suo diritto di primogenitura per un piatto di lenticchie!
 Con coraggio e uno slancio di fede dobbiamo piuttosto invocare il  Signore, gridando: “ Io mi leverò, e me ne andrò a mio padre, e gli dirò: Padre, io ho peccato contro al cielo, e davanti a te”;… Luca 15:18
 Il Signore di certo ci verrà in soccorso perché Egli non caccerà fuori colui , o colei che va a Lui, con un cuore rotto e pentito.
  “…Il Signore è stato con voi, mentre voi siete stati con lui; e se voi, lo ricercate, voi lo troverete; ma, se voi l'abbandonate, egli vi abbandonerà”.  2Cronache 15:2
                                                                                                     Renato Larzio

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