Una giusta valutazione

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Una giusta valutazione

Messaggio  Salvezza il Mer 4 Mar 2009 - 6:48

Una giusta valutazione.



Or sua madre (di Gesù) e i suoi fratelli vennero da lui; ma non potevano avvicinarlo a motivo della folla. E gli fu riferito: "Tua madre e i tuoi fratelli sono la fuori che ti vogliono vedere". Ma egli, rispondendo, disse loro: "Mia madre e i miei fratelli sono quelli che ascoltano la Parola di Dio e la mettono in pratica." (Luca 8:19-21).

Or avvenne che, mentre diceva queste cose, una donna, dalla moltitudine, alzò la voce e gli disse: "Beato il seno che ti portò e le mammelle che ti allattarono!" Ma egli (Gesù) disse: "Beati piuttosto quelli che odono la Parola di Dio e l'osservano." (Luca 11:27-28).



Due volte Gesù cerca di riportare gli ascoltatori sulla giusta valutazione e alla vera realtà spirituale della sua persona e del suo ministerio. Spesso, gli uomini hanno l'inclinazione al materiale, al carnale; applicano i sentimenti dell'animo umano, sviluppando desideri carnali. Per Dio prima viene lo spirituale e poi il naturale: "Cercate prima il Regno di Dio e la Sua giustizia e poi tutte le altre cose vi saranno sopragiunte." In queste due occasioni, degli astanti, e forse anche alcuni di quelli che seguivano Gesù, hanno esternato quello che la maggioranza, di allora ed anche di ora, è abituata o portata a valutare, facendosi guidare dal sentimentalismo. Certo non è un male avere rispetto, amore ed affetto per i propri cari: per la moglie, il marito, il padre, la madre, etc.; però questo deve essere valutato e confrontato alla luce della Parola di Dio, dell'insegnamento di Cristo. In un'altra occasione Gesù ha detto che chi ama madre, padre, moglie, marito, etc., più di lui non può essere adatto ad essere un suo seguace. Quando quelli sono andati ad informarlo che sua madre si trovava fuori, e che lo chiamava, pensavano, certamente che stavano facendo qualcosa di doveroso e di importante: è la madre del Mastro! E chissà se si aspettavano anche qualche elogio da Gesù; si sono premurati: "tua madre è venuta; vuole parlare con te, interrompi ogni cosa e vai! È tua madre!"



Qui vediamo l'opposto di quello che i discepoli avevano fatto a Gerico, quando il cieco gridava; lì non volevano che alcuno disturbasse il Maestro perché stava andando a Gerusalemme per prendere il potere (secondo loro). Nessuno doveva distogliere o fare ritardare il Maestro dall'attuazione del suo piano. Anche in questa occasione, i discepoli hanno avuto una valutazione carnale; non erano in sintonia con la valutazione di Dio, non avevano ancora la "mente" di Cristo. Come certe volte il seguace di Cristo può essere in netta contraddizione con Cristo! Due occasioni di disturbo: nella prima, nostra menzionata, Gesù NON si lascia disturbare (stava predicando e ammaestrando le cose del Regno di Dio); nella seconda, Gesù si lascia disturbare, anzi si mette al servizio del bisognoso guarendolo dalla sua cecità. La prima era veramente un disturbo per l'Opera di Dio, infatti sua madre e gli altri erano venuti appositamente per portarlo via, perché alcuni lo avevano accusato di essere fuori di se e che addirittura avesse un demone (Marco 3:21, 3:31); il secondo caso era un'occasione per manifestare la gloria di Dio.



La donna che ha gridato quelle parole (in Luca 11), pensava di aver detto qualcosa che sicuramente avrebbe fatto piacere a Gesù, ma questi riporta alla giusta misura le valutazioni delle cose di Dio, togliendo, cioè, il valore dato dagli uomini e aggiungendo quello dato da Dio. Spesse volte quello che gli uomini reputano importante, nel Regno di Dio sono di secondaria importanza; le cose che sono doverosi per l'uomo naturale, per Dio sono dei legami e degli impedimenti. In un'altra occasione, Gesù ha consigliato a un giovane, che lo voleva seguire, di non indugiare a causa delle funzioni e dei servizi (doverosi) per il funerale di suo padre. Forse quella donna pensava anche di ricevere un elogio da Gesù: "Brava, figliola! Tu sai apprezzare e valutare rettamente!" Ma, Gesù, pur non contrastando, apparentemente, quella acclamazione, ha voluto trasmettere, a lei e agli altri, la giusta posizione sua e quella di sua madre; rimette nelle giuste posizioni quei ruoli che spesse volte gli uomini, guidati dai propri sentimenti e dagli affetti carnali, invertono, diminuiscono o ingrandiscono. La madre di Gesù deve essere apprezzata perché ha ascoltato e ubbidito alla Parola di Dio. Gesù ci vuole insegnare a rifiutare tutto quello che l'uomo costruisce sopra alla posizione e funzione dei ruoli ordinati da Dio, che provengono da valutazioni terrene, sentimentali, carnali e molte volte diaboliche. Anche a noi, Gesù ci ammonisce e ci consiglia di ascoltare, accettare e metter in pratica la Parola di Dio, anche quando ci sembra che contrasta con certi schemi e valutazioni che rientrano nella logica e nel buon senso umano.
( dal Web )

Salvezza

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