La preghiera e la sua efficacia

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La preghiera e la sua efficacia

Messaggio  Lieto Annuncio il Dom 26 Ott 2008 - 21:28

LA PREGHIERA E LA SUA EFFICACIA


La preghiera è l’atto più essenziale di devozione, d’adorazione a Dio, in privato o in un culto pubblico. Essa è radicata e fondata nel cuore dell’uomo, ordinata da Dio e raccomandata dai più nobili sentimenti.

E’ un parlare a Dio e un offrirgli domande per le grazie desiderate e ringraziamenti per i benefici ricevuti.

Essa abbraccia l’invocazione, la supplicazione, l’intercessione e le azioni di grazie (1 Timoteo 2: 1); può essere mentale o vocale, nella camera segreta, in seno alla famiglia o nella casa di Dio.

C’è scritto di pregare per altri come per noi (Giacomo 5: 16); per quelli che sono in autorità, per partenti, gli amici e anche per i nemici, persecutori e calunniatori (Matteo 5: 44).

Dio è l’unico soggetto di preghiera e di culto:

Matteo 4:10 Allora Gesù gli disse: «Vattene, Satana, poiché sta scritto: "Adora il Signore Dio tuo e a Lui solo rendi il culto"».

Possiamo domandare, pregando, tutte le cose necessarie al corpo e all’anima, il pane quotidiano e tutte le grazie spirituali. La preghiera deve innalzarsi a Dio che è Padre di noi tutti nel Nome del Signore Gesù Cristo (Giovanni 16: 23,24).

Pregare nel “Nome del Signore Gesù Cristo” significa pregare, con umiltà, in armonia con il Suo Spirito fidando nella sua onnipotente presenza.

Tali preghiere saranno sempre esaudite nel modo e tempo migliore, ed avranno sempre un effetto salutare sull’anima di chi prega (Matteo 6: 6), inoltre lo Spirito Santo ci rende capaci di pregare come si conviene (Romani 8: 26).

Tutti i santi di Dio furono ferventi e possenti in orazioni e preghiere come Abrahamo (Genesi 20: 7), Giacobbe (Genesi 32: 26-30), Mosè (Numeri 11: 2), Giosuè (Giosuè 10: 12-14), Samuele (1° Sam.12: 1, Davide, Elia, Eliseo, Ezechia, Daniele, Anna, gli Apostoli, il nostro Signore stesso si ritraeva spesso in luogo solitario per pregare ed insegnò i Suoi discepoli a pregare.

L’atteggiamento del corpo nella preghiera è cosa essenziale, che si preghi in ginocchio per adorare, pregare o lodare (Salmo 95: 6,7) o in piedi con il capo chino e le mani alzate:

Neemia 8:6 Esdra benedisse il Signore, Dio grande, e tutto il popolo rispose: «Amen, amen», alzando le mani; e s'inchinarono, e si prostrarono con la faccia a terra davanti al Signore.

1Timoteo 2:8 Io voglio dunque che gli uomini preghino in ogni luogo, alzando mani pure, senza ira e senza dispute.

E’ segno di profonda umiltà e comunione pregare in ginocchio, sebbene la carne e il sangue mal sopportano una tale preghiera, ma essa produce apertura di spirito, pace nel cuore, amore divino, comunione con la fratellanza e accoglimento delle nostre richieste.

Talvolta, la preghiera può essere nello Spirito: “Dio guarda colui che spande la sua voce con rottura di cuore, in modo aperto”.

La preghiera del Pubblicano nel Tempio (Luca 18: 13) e la supplicazione del ladrone pentito sulla croce (Luca 23: 42) furono brevissime, ma efficaci.

La preghiera fatta con efficacia è come l’incenso al tempo della sera, nell’incensiere d’oro, che arriva nella presenza di Dio, essa coinvolge la fratellanza e accende un fuoco di Pentecoste, abbassando l’intelletto, crocifiggendo la vanagloria e il carattere del “vecchio uomo” rendendoci “Uno con Cristo”, divenendo parte della Sua esistenza divina; per questo motivo Egli risponde alla preghiera dei Suo figli, più che un padre terreno (Matteo 7: 11).

Gli uomini pregano per istinto e per bisogno, ma si rivolgono a chicchessia, anziché al vero Dio.

La preghiera ha un valore soggettivo e spirituale, poiché – non sapendo pregare – è lo Spirito Santo che interviene con sospiri ineffabili.

La preghiera ravviva la coscienza, insegna ad amare Dio, la famiglia, la fratellanza e il prossimo. Fornisce chiare vedute intorno all’Essere Supremo e produce in noi un vero cambiamento.

Nella famiglia, la preghiera tiene viva la devozione, assicura l’ordine domestico e fortifica l’equa autorità dei genitori.

La preghiera quotidiana prepara il cuore di un Servo al divino Servizio e unge il suo spirito e la sua anima per farne un potente strumento evangelico contro le potenze del male.

In quanto alle ore in cui si deve pregare, non c’è regola, ma la Parola del Signore dice che non dobbiamo mai cessare di pregare (1 Tessalonicesi 5: 17), inoltre essendo Dio uno Spirito, possiamo pregare a casa, nella Chiesa, ovunque.

Il Signore ci dia grazia di assomigliarGli anche in questo prezioso gesto d’Amore.

Dio vi benedica.


Vostro Pastore in Cristo

Antonino CHINNICI

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