Dopo la morte

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Dopo la morte

Messaggio  1Teofilo1 il Mar 13 Gen 2009 - 19:24

IL REGNO DEI MORTI



Ma cosa avviene dopo la morte? Può un credente avere paura della morte? Alcuni dicono che dopo che l'uomo muore ed è posto sotto sette palmi di terra, tutto è finito: è l'annientamento totale dell'uomo. Gli egiziani dell'epoca delle piramidi, si avvicinarono al concetto biblico dell'immortalità dell'anima. Essi credevano nell' "Io" spirituale definito "KA" che era immortale e quando l'uomo moriva, il suo "KA" si allontanava per compiere il suo ciclo, ovvero restare nel regno degli spiriti, per ritornare un giorno a rianimare quel corpo da lui abitato.
La domanda che ci poniamo attraverso questo studio è la seguente: "Dove sono i morti"? È un vecchio interrogativo sempre attuale: "Ma l'uomo muore e perde ogni forza; il mortale spira e dov'è egli?" (Giobbe 14:10).
Non tutti sanno rispondere soddisfacentemente, ma la Bibbia è sufficientemente chiara per coloro che la studiano con fede e con preghiera.

LO STATO INTERMEDIO


Per "stato" intermedio s'intende quella condizione dell'uomo che, passato alla vita ultraterrena, attende la resurrezione del corpo e, con essa, la retribuzione delle cose credute o operate quando era in vita. Pertanto si tratta di una condizione temporanea, non definitiva.
La Bibbia usa dei termini precisi per indicare questo luogo: "Sheol" (insaziabile) in ebraico e "Ades" in greco. Nelle Scritture ebraiche la parola "Sceòl" viene menzionata 65 volte ed è tradotta nelle nostre Bibbie come "il soggiorno dei morti"; mentre la parola "Ades" (il suo equivalente nel greco) viene menzionata 11 volte nel Nuovo Testamento. È sempre il luogo dei morti e mai il posto dei demoni o spiriti maligni che non possono entrarvici. Non deve essere confuso con la "geenna" che sta ad indicare un abisso infuocato, il luogo della punizione definitiva ed eterna, l'inferno, lo stagno di fuoco e di zolfo: "Se la tua mano ti fa cadere in peccato, tagliala; meglio è per te entrare monco nella vita, che avere due mani e andartene nella geenna, nel fuoco inestinguibile, dove il verme loro non muore e il fuoco non si spegne. Se il tuo piede ti fa cadere in peccato, taglialo; meglio è per te entrare zoppo nella vita, che avere due piedi ed essere gettato nella geenna" (Marco 9:43-45).
Sheol ed Ades designano pertanto soltanto: "Il soggiorno dei morti, il luogo degli spiriti dipartiti". È la casa di convegno: "Infatti, lo so, tu mi conduci alla morte, alla casa di convegno di tutti i viventi" (Giobbe 30:23).
E' altresì visto come il luogo in cui l'Eterno tiene il Suo sguardo:

· Giobbe 26:6: "Davanti a lui il soggiorno dei morti è nudo, l'abisso è senza velo".

· Salmo 139:8: "Se salgo in cielo tu vi sei; se scendo nel soggiorno dei morti, eccoti là".

· Proverbi 15:11: "Il soggiorno dei morti e l'abisso stanno davanti al Signore; quanto più i cuori dei figli degli uomini!"
Dunque l'anima quando lascia il corpo non va dappertutto, ma esiste in un luogo specifico, un luogo di riposo per i giusti e di tormento per gli ingiusti.
LO STATO INTERMEDIO PRIMA DELLA MORTE
E DELLA RESURREZIONE DI CRISTO

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1Teofilo1

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